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Record DNS
Tipi di record supportati, regole di validazione, valori di TTL selezionabili, modifica in linea e limitazioni note della tabella record.
Aggiornato il 03 settembre 2026
Record DNS
A cosa serve
I record sono il contenuto della zona: la corrispondenza fra nomi e destinazioni. La gestione avviene interamente nel riquadro Gestione Record della pagina di dettaglio della zona, con un form di creazione e una modifica in linea sulla riga della tabella.
Il modello
Il Tipo è il campo strutturante: determina quali altri campi compaiono e quali regole di validazione si applicano. Cambiarlo azzera i campi già compilati, quindi va scelto per primo. Una volta salvato non è più modificabile: per cambiare tipo occorre eliminare il record e ricrearlo.
Regola comune a tutti i tipi: nessuno spazio nel campo Nome. Il campo Nome vuoto viene salvato come @, cioè il dominio radice.
Il TTL non è a testo libero: si sceglie fra quindici valori predefiniti, da 20 secondi a un giorno, con 300 secondi come predefinito. Il Commento, fino a 256 caratteri, è facoltativo ma va scritto bene subito perché non è modificabile dopo il salvataggio.
Come si legge la tabella
Le colonne sono Tipo, Nome, Valore, Monitor, TTL e Azioni. Per i tipi con campi aggiuntivi il valore è composto: «priorità valore» per gli MX, «priorità peso porta valore» per gli SRV, il nome del pool per i POOL. Il TTL è mostrato in forma leggibile. In assenza di ordinamento manuale i record sono raggruppati per tipo nella sequenza NS, POOL, A, AAAA, MX, CNAME, TXT, SRV, PTR: la configurazione critica è quindi sempre in testa.
Limitazioni note
La modifica di un record non produce notifica di conferma, nemmeno quando riesce: la verifica è rileggere il valore in tabella. Nella modifica in linea il campo Porta degli SRV accetta valori solo fino a 10, mentre in creazione arriva a 65535: un SRV con porta reale non è correggibile in linea e va ricreato. Entrambe le limitazioni sono già state segnalate al team di sviluppo.

