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03 settembre 2026
Release 1.26.1 – 1.28.0 — Tre correzioni di coerenza fra dato tecnico e dato leggibile
Nome dell'organizzazione al posto dell'identificativo tecnico nel form di invito utenti, ricaricamento automatico dei dati di una macchina virtuale al variare del codice nell'indirizzo e completamento delle traduzioni mancanti in entrambe le lingue. Sono le voci che non entrano in una presentazione commerciale e che determinano se il prodotto viene percepito come rifinito.
Release 1.26.1 – 1.28.0 — Tre correzioni di coerenza fra dato tecnico e dato leggibile
Cosa cambia per il cliente
Nel form di invito di un nuovo utente l'organizzazione viene presentata con il nome anziché con l'identificativo tecnico. I dati di una macchina virtuale vengono ricaricati automaticamente quando cambia il codice della macchina nell'indirizzo, quindi la navigazione fra macchine mostra sempre il dettaglio corretto. Le traduzioni vengono completate con le etichette mancanti in entrambe le lingue.
Valore
Tre correzioni di coerenza, ciascuna su un punto in cui l'interfaccia mostrava un dato tecnico al posto di uno leggibile, o un dato non aggiornato al posto di quello corrente. Sono le voci che non entrano in una presentazione commerciale e che determinano se il prodotto viene percepito come rifinito.
Riferimenti tecnici
02 settembre 2026
Release 1.26.0 — Il primo dato di tendenza sul DNS, dove c'erano solo stato e conteggi
Grafico dell'andamento statistico delle zone su scheda e pagina di dettaglio, con revisione della resa dei grafici. Un andamento consente di distinguere una variazione fisiologica da un cambiamento di comportamento, lettura su cui si basano una valutazione di capacità o l'individuazione di un uso anomalo. La funzione non è documentata nel Manuale Utente in versione 3.0, che è quindi già superato di una release.
Release 1.26.0 — Il primo dato di tendenza sul DNS, dove c'erano solo stato e conteggi
Cosa cambia per il cliente
La scheda di una zona e la sua pagina di dettaglio mostrano un grafico dell'andamento statistico, accanto allo stato corrente e ai conteggi dei record. La resa dei grafici viene rivista e viene rimosso il bordo colorato dalle schede.
Valore
È il primo dato di tendenza sul DNS a disposizione del cliente, dove prima esistevano soltanto lo stato istantaneo e i numeri assoluti. Un andamento consente di distinguere una variazione fisiologica da un cambiamento di comportamento, che è il tipo di lettura su cui si basa una valutazione di capacità o l'individuazione di un uso anomalo.
Nota per la documentazione
Il Manuale Utente in versione 3.0, datato 27 agosto 2026, non contiene questa funzione: la documentazione è già superata di una release.
Riferimenti tecnici
24 agosto 2026
Release 1.25.1 — L'italiano diventa il default e la documentazione resta indietro di tre giorni
La lingua predefinita dell'interfaccia passa dall'inglese all'italiano, con selettore e preferenza per utente invariati. Il default inglese risaliva al novembre 2024, quando l'internazionalizzazione non era ancora completa; con un parco clienti prevalentemente italiano ogni nuovo utente in meno che deve cambiare lingua al primo accesso è attrito rimosso dall'onboarding. Il Manuale Utente in versione 3.0, di tre giorni successivo, indica ancora l'inglese.
Release 1.25.1 — L'italiano diventa il default e la documentazione resta indietro di tre giorni
Cosa cambia per il cliente
Un utente che accede senza aver mai espresso una preferenza trova l'interfaccia in italiano. Il selettore nella barra superiore resta disponibile e la scelta continua a essere conservata per utente.
Valore
La lingua predefinita era stata impostata sull'inglese nel novembre 2024, quando il prodotto non aveva ancora l'internazionalizzazione completa. Con un parco clienti prevalentemente italiano il default corretto è l'italiano: ogni nuovo utente in meno che deve cambiare lingua al primo accesso è un attrito rimosso dall'onboarding.
Nota per la documentazione
Il paragrafo 10.5.4 del Manuale Utente indica l'inglese come lingua predefinita, in contrasto con i paragrafi 1.2 e 10.2 che mostrano l'italiano. La discrepanza non è un errore di redazione: è documentazione superata da questa release, rilasciata tre giorni prima della data del manuale.
Riferimenti tecnici
24 agosto 2026
Release 1.25.0 — La revisione dell'interfaccia rende trovabili le funzioni di agosto
Revisione complessiva di esperienza e presentazione dopo l'ampliamento funzionale delle due release precedenti, e introduzione del ruolo Viewer Light con visibilità ridotta rispetto a Viewer. Due rilasci molto densi in tre settimane lasciano percorsi sovrapposti e logiche di presentazione non omogenee: è la parte del lavoro che non produce voci di catalogo e che determina se le funzioni appena rilasciate vengono trovate e usate.
Release 1.25.0 — La revisione dell'interfaccia rende trovabili le funzioni di agosto
Cosa cambia per il cliente
L'interfaccia riceve una revisione complessiva, che riallinea presentazione e percorsi dopo l'ampliamento funzionale delle due release precedenti. Viene introdotto il ruolo Viewer Light, con visibilità ridotta rispetto a Viewer.
Valore
Due release molto dense in tre settimane lasciano incoerenze: percorsi che si sovrappongono, sezioni con logiche di presentazione diverse, comandi collocati in posizioni non omogenee. La revisione è la parte del lavoro che non produce voci di catalogo ma determina se le funzioni appena rilasciate vengono trovate e usate.
Viewer Light risponde a un'esigenza specifica: dare visibilità a chi deve controllare senza esporre l'intero inventario, per esempio un referente di sede o un fornitore con perimetro circoscritto.
Riferimenti tecnici
16 agosto 2026
Release 1.24.0 — Dai volumi di supporto alla qualità percepita: la valutazione dei ticket
Valutazione dell'assistenza proposta al cliente alla risoluzione di un ticket. Chiude il ciclo aperto dal sistema di ticket introdotto nella v1.20.0, con un dato attribuibile alla singola richiesta e alla categoria: è la base di un indicatore di servizio da portare in un rapporto periodico al cliente, dove prima la qualità del supporto restava un'impressione non misurata.
Release 1.24.0 — Dai volumi di supporto alla qualità percepita: la valutazione dei ticket
Cosa cambia per il cliente
Alla risoluzione di un ticket viene proposta una valutazione dell'assistenza ricevuta.
Valore
Chiude il ciclo aperto dal sistema di ticket introdotto nella v1.20.0: dai volumi si passa alla qualità percepita, con un dato attribuibile alla singola richiesta e alla categoria. Per Deepstone è la base di un indicatore di servizio da portare in un rapporto periodico al cliente; senza di esso, la qualità del supporto resta un'impressione.
Riferimenti tecnici
14 agosto 2026
Release 1.22.0 — L'elenco utenti rende verificabile la separazione dei compiti configurata
Revisione della presentazione dell'elenco utenti dell'organizzazione, con stato dell'invito, ruolo assegnato e azioni disponibili leggibili sulla riga, e i comandi di reinvio e revoca visibili solo per chi non ha ancora completato il primo accesso. Segue i ruoli configurabili della v1.20.0: se la separazione dei compiti diventa modellabile, l'elenco che la rappresenta deve essere immediatamente leggibile, altrimenti la configurazione esiste ma nessuno la verifica.
Release 1.22.0 — L'elenco utenti rende verificabile la separazione dei compiti configurata
Cosa cambia per il cliente
L'elenco degli utenti dell'organizzazione viene rivisto nella presentazione: stato dell'invito, ruolo assegnato e azioni disponibili sono leggibili sulla riga, con i comandi di reinvio e revoca visibili solo per chi non ha ancora completato il primo accesso.
Valore
Segue la v1.20.0, che ha reso i ruoli configurabili: se la separazione dei compiti diventa modellabile, l'elenco che la rappresenta deve essere immediatamente leggibile, altrimenti la configurazione esiste ma nessuno la verifica.
Riferimenti tecnici
14 agosto 2026
Release 1.23.0 — I campi strutturati per categoria accorciano i tempi di risoluzione
Percorso di apertura ticket in due passi, con la scelta della categoria che determina quali campi tecnici verranno richiesti al posto di un unico campo di testo libero. Una richiesta di modifica DNS espressa in prosa richiede uno scambio di chiarimenti prima di poter essere eseguita; la stessa richiesta con tipo di operazione, dominio, tipo di record, nome e valore già compilati si lavora al primo passaggio.
Release 1.23.0 — I campi strutturati per categoria accorciano i tempi di risoluzione
Cosa cambia per il cliente
L'apertura di un ticket segue un percorso in due passi: prima la scelta della categoria, poi la compilazione dei campi che quella categoria richiede. Le informazioni tecniche non si scrivono più in un unico campo libero ma in campi dedicati.
Valore
È l'intervento che incide direttamente sui tempi di risoluzione. Una richiesta di modifica DNS espressa in prosa richiede uno scambio di chiarimenti prima di poter essere eseguita; la stessa richiesta con tipo di operazione, dominio, tipo di record, nome e valore già compilati si lavora al primo passaggio.
Riferimenti tecnici
13 agosto 2026
Release 1.21.0 — Il ciclo commerciale entra in piattaforma: ordini, SSO, WebGate, domini e API Token
Pagina ordini per l'attivazione dei servizi, provisioning di macchine virtuali su cloud pubblico e privato, gestione domini con sistema di deploy e funzioni base da rivenditore, integrazione dei pagamenti, pannello WebGate con gestione dei limiti, condivisione tracciata di credenziali, integrazione SSO, API Token per l'automazione esterna e interfaccia Managed App in tempo reale. Prima di questa release il cliente gestiva ciò che aveva già acquistato; dopo può acquistare, attivare, proteggere, integrare e chiedere assistenza dallo stesso posto.
È il rilascio in cui la piattaforma passa da strumento di gestione delle risorse a portale attraverso cui il cliente compra, attiva, governa e chiede assistenza.
Ciclo di acquisto e attivazione
La pagina ordini rende tracciabile l'attivazione di ogni nuovo servizio, con stati di lavorazione e comunicazione agganciata all'ordine anziché dispersa fra email e ticket. Si aggiungono il flusso di provisioning delle macchine virtuali su cloud pubblico e privato, la gestione domini con il relativo sistema di deploy e le funzionalità base da rivenditore di domini. Con l'integrazione Zoho per la carta di credito, il ciclo commerciale si chiude dentro la piattaforma.
Sicurezza applicativa e credenziali
Arriva il pannello WebGate, con la gestione dei domini esposti, degli utenti autorizzati e dei limiti di utilizzo: la protezione di un'applicazione web agisce a livello di web server, quindi prima dell'applicazione, e non può essere aggirata da un plugin disattivato o da un sito compromesso. La condivisione tracciata di credenziali fra amministratore e cliente sostituisce l'invio di password via email o chat, registrando chi ha visualizzato cosa e quando.
Integrazione
L'integrazione SSO consente il login con l'identità aziendale del cliente. L'API Token per l'automazione esterna apre la piattaforma agli strumenti del cliente: è la funzione che permette di inserire DS001 in una catena di automazione anziché usarlo solo dall'interfaccia. Arrivano inoltre l'interfaccia Managed App con dati in tempo reale, le impostazioni applicative, la gestione del banner in home, il menu di supporto modificabile e i tag di organizzazione sui ticket.
Valore
Il cambiamento non è la somma delle funzioni ma il perimetro: prima della v1.21.0 il cliente gestiva ciò che aveva già acquistato, dopo può acquistare, attivare, proteggere, integrare e chiedere assistenza dallo stesso posto. Per la vendita significa che la dashboard smette di essere un accessorio del servizio e diventa parte della proposta.
Nota commerciale
API Token, condivisione tracciata delle credenziali e protezione applicativa a livello di web server sono differenzianti rispetto a un pannello di gestione cloud generalista, e sono stati rilasciati senza un racconto dedicato.
Riferimenti tecnici
03 agosto 2026
Release 1.20.0 — Ruoli configurabili, chiavi SSH e ticketing: la governance diventa modellabile
Gestione completa di ruoli e permessi con verifiche applicate a voci di menu, pulsanti e singole azioni, sezione Identity per le chiavi SSH e la loro assegnazione alle macchine, gestione VLAN, sistema di ticket con ruolo Operator e dashboard distinta fra vista amministrativa e vista dell'organizzazione. Un'organizzazione può modellare la separazione dei compiti come la ha internamente invece di adattarsi a profili fissi, condizione necessaria per chi ha vincoli di controllo interno o di certificazione.
Release 1.20.0 — Ruoli configurabili, chiavi SSH e ticketing: la governance diventa modellabile
Prima delle due release che nell'agosto 2026 cambiano il posizionamento del prodotto.
Cosa cambia per il cliente
Ruoli e permessi diventano gestibili con operazioni complete di creazione, modifica ed eliminazione, con verifiche di permesso applicate alle voci di menu, ai pulsanti e alle singole azioni. Compare il ruolo Operator. La sezione Identity introduce la gestione delle chiavi SSH pubbliche dell'organizzazione e la loro assegnazione alle singole macchine. La gestione VLAN rende consultabile la topologia di rete: quali segmenti esistono e quali macchine sono collegate a ciascuno.
Arriva il sistema di ticket, che sostituisce l'email come canale strutturato di assistenza, e la dashboard viene rivista distinguendo la vista amministrativa da quella dell'organizzazione.
Valore
Un'organizzazione può modellare la separazione dei compiti come la ha internamente, invece di adattarsi a profili fissi: è la condizione che rende la piattaforma adottabile da chi ha vincoli di controllo interno o di certificazione. Le chiavi SSH sostituiscono la distribuzione di credenziali condivise per l'accesso ai server, con il vantaggio che la revoca è un'operazione singola e tracciabile. Il ticketing, oltre al beneficio per il cliente, è per Deepstone il primo dato strutturato su volumi e qualità del supporto.
Riferimenti tecnici
17 luglio 2026
Release 1.19.3 — Meno superficie: la sincronizzazione manuale non serve più
Rimozione dal pannello del comando di sincronizzazione verso il servizio DNS autoritativo. La rimozione di un comando è un segnale di maturità dell'automazione sottostante: la sincronizzazione non richiede più un intervento su richiesta, quindi esporla creava solo l'occasione per un dubbio — «devo premerlo dopo ogni modifica?» — e per un ticket.
Release 1.19.3 — Meno superficie: la sincronizzazione manuale non serve più
Cosa cambia per il cliente
Il pulsante di sincronizzazione manuale verso il servizio DNS autoritativo scompare dall'interfaccia.
Valore
La rimozione di un comando è un segnale di maturità dell'automazione sottostante: la sincronizzazione non richiede più un intervento su richiesta, quindi esporla creava solo l'occasione per un dubbio — «devo premerlo dopo ogni modifica?» — e per un ticket. Meno superficie, meno ambiguità.
Riferimenti tecnici
29 aprile 2026
Release 1.19.1 — Le chiavi DKIM lunghe non richiedono più un intervento del supporto
Rimozione del limite di lunghezza sul valore dei record TXT, conferma dei form con il tasto Invio e correzione del caricamento dell'elenco zone. È un esempio di correzione minuscola nel changelog tecnico e rilevante nell'operatività quotidiana della posta elettronica: chiavi DKIM e politiche SPF articolate superavano il limite precedente e andavano inserite dal supporto.
Release 1.19.1 — Le chiavi DKIM lunghe non richiedono più un intervento del supporto
Cosa cambia per il cliente
Il campo valore di un record TXT non ha più un limite massimo di caratteri. Nelle release immediatamente successive i form accettano la conferma con il tasto Invio e viene corretto il caricamento dell'elenco zone.
Valore
Sblocca un caso d'uso concreto: le chiavi DKIM e alcune politiche SPF articolate superano la lunghezza che il limite consentiva, e fino a qui richiedevano un intervento del supporto per essere inserite. È un esempio di correzione minuscola nel changelog tecnico e rilevante nell'operatività quotidiana della posta elettronica.
Riferimenti tecnici
07 aprile 2026
Release 1.19.0 — Il secondo fattore obbligatorio diventa un prerequisito superato
Accesso in due fasi con codice OTP a sei cifre, senza modalità che saltino la verifica nemmeno per gli account amministrativi, e revisione delle validazioni sui dati anagrafici. Elimina l'esposizione derivante dal riuso delle password, che è il vettore più comune di compromissione degli account amministrativi, e risponde a una voce a risposta binaria nei questionari di sicurezza e nelle qualifiche fornitore, la cui assenza esclude a priori.
Release 1.19.0 — Il secondo fattore obbligatorio diventa un prerequisito superato
Cosa cambia per il cliente
L'accesso alla piattaforma richiede due fasi: credenziali e codice OTP a sei cifre. Non esiste una modalità che salti la verifica, nemmeno per gli account amministrativi. Vengono inoltre riviste le validazioni sui dati anagrafici e la coerenza dei messaggi di errore in fase di reimpostazione.
Valore
Sul piano del rischio, elimina l'esposizione derivante dal riuso delle password, che è il vettore più comune di compromissione degli account amministrativi. Sul piano commerciale è un prerequisito: nei questionari di sicurezza e nelle procedure di qualifica il secondo fattore obbligatorio è una voce a risposta binaria, e la sua assenza esclude a priori.
Riferimenti tecnici
20 marzo 2026
Release 1.18.3 — Il backup delle zone arriva a chi corre il rischio, non a chi lo autorizza
Esportazione delle zone estesa al ruolo Manager e uscita dell'assistente Lory dallo stato beta. L'export è l'unico backup disponibile prima delle operazioni non annullabili sul DNS: renderlo accessibile al ruolo che opera quotidianamente sulle zone significa mettere la contromisura nelle mani di chi la userà davvero.
Release 1.18.3 — Il backup delle zone arriva a chi corre il rischio, non a chi lo autorizza
Cosa cambia per il cliente
L'esportazione delle zone, prima riservata a livelli superiori, diventa disponibile al ruolo Manager. L'assistente Lory perde l'indicazione di stato beta.
Valore
L'export è l'unico backup disponibile prima delle operazioni non annullabili sul DNS. Renderlo accessibile al ruolo che opera quotidianamente sulle zone significa che la contromisura è a disposizione di chi corre il rischio, non di chi lo autorizza.
Riferimenti tecnici
04 marzo 2026
Release 1.18.0 — I template di zona industrializzano la creazione e chiudono due classi di errore
Set di record pre-validati applicabili alla creazione di una zona, consultabili prima dell'uso, disponibili in versione propria dell'organizzazione o condivisa con tutta la piattaforma. Per chi crea zone in serie il beneficio non è il tempo risparmiato, che è marginale, ma l'eliminazione del record mancante e dell'errore di battitura su configurazioni ricorrenti, entrambi con effetto ritardato e difficile da attribuire.
Release 1.18.0 — I template di zona industrializzano la creazione e chiudono due classi di errore
Cosa cambia per il cliente
Una zona può nascere da un template, cioè da un set di record già definito e verificato, anziché essere popolata a mano. I template si consultano prima dell'uso, si creano con record propri dell'organizzazione e sono disponibili anche in versione condivisa fra tutta la piattaforma.
Valore
Industrializza la creazione. Per chi crea zone in serie — un'agenzia, un rivenditore, un gruppo con molti domini — è la differenza fra un'operazione ripetibile e una da rivedere ogni volta. Il beneficio non è il tempo risparmiato, che è marginale, ma l'eliminazione di due classi di errore: il record mancante e l'errore di battitura su una configurazione ricorrente, entrambi con effetto ritardato e difficile da attribuire.
Limite da conoscere
Il template si applica solo alla creazione e non è retroattivo: aggiornarlo non modifica le zone già create.
Riferimenti tecnici
23 febbraio 2026
Release 1.17.2 — La piattaforma segnala quando la delega del dominio non punta a Deepstone
Verifica automatica dei record NS di una zona, con indicazione dei nameserver corretti da impostare presso il registrar e possibilità di rieseguire il controllo su richiesta. Interviene sul fraintendimento più frequente sul DNS: una zona configurata perfettamente in piattaforma non risolve se la delega a monte non è stata aggiornata, e chi non conosce la catena di risoluzione lo interpreta come un difetto del prodotto.
Cosa cambia per il cliente
La piattaforma verifica se i nameserver del dominio puntano effettivamente all'infrastruttura Deepstone e, quando non è così, lo segnala sulla pagina della zona elencando i nameserver corretti da impostare presso il registrar. La verifica può essere rieseguita su richiesta.
Valore
Interviene sul fraintendimento più frequente in assoluto sul DNS: una zona configurata perfettamente in piattaforma non risolve se la delega a monte non è stata aggiornata, e chi non conosce la catena di risoluzione interpreta il mancato funzionamento come un difetto del prodotto. La segnalazione esplicita converte un ticket in un'azione autonoma del cliente presso il proprio registrar.
Riferimenti tecnici
20 febbraio 2026
Release 1.17.0 — La scadenza degli accessi DeepGate diventa un vincolo dell'interfaccia
Rimozione dell'opzione di durata illimitata dal form di creazione di un accesso e rafforzamento della validazione delle zone. È la decisione che dà sostanza alla proposizione di sicurezza del prodotto: il problema affrontato non è la debolezza dei protocolli di gestione ma l'accumulo di eccezioni concesse per un intervento e mai revocate, e mantenere la scadenza opzionale avrebbe riprodotto lo stesso problema con un'interfaccia diversa.
Release 1.17.0 — La scadenza degli accessi DeepGate diventa un vincolo dell'interfaccia
Cosa cambia per il cliente
Dal form di creazione di un accesso DeepGate scompare l'opzione di durata illimitata. Ogni autorizzazione ha una scadenza, e alla scadenza si chiude da sola. La validazione della zona DNS viene inoltre rafforzata.
Valore
È la decisione che dà sostanza alla proposizione di sicurezza di DeepGate. Il problema che il prodotto affronta non è la debolezza dei protocolli di gestione ma l'accumulo di eccezioni concesse per un intervento e mai revocate: rendere la scadenza opzionale avrebbe riprodotto lo stesso problema con un'interfaccia diversa. Sul piano commerciale è un argomento verificabile — non «consigliamo aperture temporanee» ma «aperture permanenti non sono configurabili».
Riferimenti tecnici
12 febbraio 2026
Release 1.16.0 — La lettura a schede risponde alla domanda «questa zona è a posto?»
Presentazione a schede dell'elenco zone, con stato di raggiungibilità e conteggio dei record per tipologia leggibili senza aprire il dettaglio, revisione dell'assegnazione all'organizzazione e divieto di virgolette ai bordi del valore dei record TXT. Su un patrimonio di venti o trenta zone la differenza è fra un controllo di due minuti e uno di mezz'ora.
Release 1.16.0 — La lettura a schede risponde alla domanda «questa zona è a posto?»
Cosa cambia per il cliente
L'elenco delle zone adotta una presentazione a schede che riassume, senza aprire il dettaglio, lo stato di raggiungibilità e il conteggio dei record per tipologia. Viene rivista l'assegnazione della zona all'organizzazione.
Nelle correzioni immediatamente successive, il valore di un record TXT non può più iniziare né terminare con virgolette, e le validazioni su CNAME e sul recupero dei pool vengono allineate.
Valore
La lettura a schede risponde a una domanda ricorrente — «questa zona è a posto?» — senza richiedere l'apertura di ogni singola zona. Su un patrimonio di venti o trenta zone è la differenza fra un controllo di due minuti e uno di mezz'ora.
Nota per la documentazione
La regola sulle virgolette nei record TXT nasce qui: molti servizi che richiedono un record di verifica includono le virgolette nell'esempio da copiare, e la validazione le rifiuta. È il primo motivo per cui un inserimento TXT viene respinto.
Riferimenti tecnici
12 febbraio 2026
Release 1.15.0 — Le validazioni intercettano gli errori DNS che si manifestano a distanza di ore
Nuova identità visiva, ripristino dei record NS ai nameserver predefiniti, inserimento di record di default alla creazione e revisione delle regole di validazione su CNAME, SPF e MX. Riduce la classe di errori più costosa della piattaforma: una configurazione accettata dall'interfaccia ma non funzionante in rete, il cui guasto emerge quando la cache dei resolver si aggiorna e viene raramente ricondotto alla modifica che lo ha causato.
Release 1.15.0 — Le validazioni intercettano gli errori DNS che si manifestano a distanza di ore
Cosa cambia per il cliente
La dashboard adotta la nuova identità visiva. Sul DNS arrivano il ripristino dei record NS ai nameserver predefiniti, l'inserimento automatico di record di default alla creazione di una zona e una revisione delle regole di validazione su CNAME, SPF e MX, compresi gli intervalli ammessi per la priorità.
Valore
Le validazioni riducono la classe di errori più costosa della piattaforma: una configurazione accettata dall'interfaccia ma non funzionante in rete. Un CNAME sul dominio radice o un MX con priorità fuori intervallo producono un guasto che si manifesta a distanza di ore, quando la cache dei resolver si aggiorna, e che viene raramente ricondotto alla modifica che lo ha causato.
Riferimenti tecnici
19 gennaio 2026
Release 1.14.0 — Ogni addebito diventa riconducibile alla risorsa che lo genera
Tabelle di sottoscrizioni e pagamenti ordinabili e filtrabili, codice di sottoscrizione riportato anche su macchine virtuali e Resource Pool, diario delle attività delle VM collegato al backend, ricerca per indirizzo IPv4 e IPv6 e sblocco della riduzione dei limiti contrattuali. Il collegamento fra costo e risorsa elimina una categoria intera di richieste di chiarimento e rende possibile la riconciliazione interna dei costi per centro di spesa; il diario è il presupposto di qualunque analisi post-incidente.
Release 1.14.0 — Ogni addebito diventa riconducibile alla risorsa che lo genera
Cosa cambia per il cliente
L'Area Pagamenti espone sottoscrizioni e documenti contabili in tabelle ordinabili e filtrabili, con il codice di sottoscrizione riportato anche sulle macchine virtuali e sui Resource Pool. Il diario delle attività delle VM viene collegato al backend: esiste una cronologia consultabile di chi ha fatto cosa su una macchina, con autore, orario e distinzione fra azioni umane ed eventi di sistema. Arriva una pagina per le macchine non associate a un pool e la ricerca per indirizzo IPv4 e IPv6.
Nella stessa release viene rimosso il blocco alla riduzione dei limiti contrattuali di un pool.
Valore
Il collegamento fra addebito e risorsa elimina una categoria intera di richieste di chiarimento, e rende possibile al cliente la riconciliazione interna dei costi per centro di spesa. Il diario delle attività è invece il presupposto di qualunque analisi post-incidente: senza di esso, ricostruire se un cambiamento di configurazione coincide con l'inizio di un problema richiedeva la memoria delle persone.
La reversibilità del dimensionamento chiude la simmetria: fino a qui i limiti si potevano solo aumentare.
Riferimenti tecnici
09 dicembre 2025
Release 1.13.5 — vCPU e GHz smettono di essere due linguaggi da tradurre a mano
Conversione automatica fra numero di vCPU e frequenza di calcolo complessiva e revisione dei controlli sulla modifica dei limiti di un Resource Pool. Riguarda la parte del prodotto su cui si discute di soldi: il contratto usa spesso un'unità di misura e il pannello l'altra, e la conversione manuale è una fonte ricorrente di fraintendimento in fase di rinnovo o di adeguamento.
Release 1.13.5 — vCPU e GHz smettono di essere due linguaggi da tradurre a mano
Cosa cambia per il cliente
Il pannello di modifica delle risorse converte automaticamente fra numero di vCPU e frequenza di calcolo complessiva, e la modifica dei limiti di un Resource Pool viene rivista nei controlli e nei valori minimi ammessi.
Valore
Riguarda la parte del prodotto su cui si discute di soldi. Le due unità di misura — vCPU e GHz — esprimono la stessa dotazione in linguaggi diversi: il contratto usa spesso l'una, il pannello l'altra, e la conversione manuale è una fonte ricorrente di fraintendimento in fase di rinnovo o di adeguamento.
Riferimenti tecnici
06 novembre 2025
Release 1.13.0 — Le prestazioni delle pagine consultate ogni giorno entrano nel perimetro
Estensione della gestione della console KVM, compatibilità con i browser che richiedono connessione cifrata e ottimizzazione della pagina Resource Pool, che caricava lentamente al crescere del numero di macchine. La lentezza di una pagina d'uso quotidiano ha un costo che non compare nei ticket ma erode la percezione del prodotto più di una funzione nuova poco utilizzata.
Release 1.13.0 — Le prestazioni delle pagine consultate ogni giorno entrano nel perimetro
Cosa cambia per il cliente
La gestione della console si estende a più casi d'uso e viene resa compatibile con i browser che richiedono connessione cifrata. La pagina Resource Pool, che caricava lentamente al crescere del numero di macchine, viene ottimizzata.
Valore
La lentezza di una pagina consultata quotidianamente ha un costo che non compare nei ticket ma erode la percezione del prodotto. Interventi di questo tipo non aggiungono capacità e per questo raramente si raccontano, ma incidono sull'uso reale più di una funzione nuova poco utilizzata.
Riferimenti tecnici
13 ottobre 2025
Release 1.9.0 – 1.12.0 — L'assistente passa da pagina da ricordare a strumento sempre presente
Lory raggiungibile da qualunque pagina tramite un pulsante nella barra superiore, allineato al tema chiaro o scuro, con suggerimenti a video sulle risorse fra cui la corrispondenza fra vCPU e frequenza di calcolo. Il cambiamento è di collocazione e non di capacità, ma è quello che determina l'adozione: un assistente in una pagina propria viene consultato quando si ricorda che esiste, uno sempre presente nel momento del dubbio.
Release 1.9.0 – 1.12.0 — L'assistente passa da pagina da ricordare a strumento sempre presente
Cosa cambia per il cliente
L'assistente diventa accessibile da qualunque pagina tramite un pulsante nella barra superiore, non più solo da una pagina dedicata. Il pannello si allinea al tema chiaro o scuro dell'interfaccia. Sulle risorse compaiono suggerimenti a video, fra cui la corrispondenza fra vCPU e frequenza di calcolo.
Valore
Il cambiamento è di collocazione, non di capacità, ma è quello che determina l'adozione: un assistente raggiungibile solo da una pagina propria viene consultato quando si ricorda che esiste, uno sempre presente viene usato nel momento del dubbio.
Riferimenti tecnici
13 ottobre 2025
Release 1.8.0 — DeepGate: la piattaforma assorbe una spesa che il cliente sosteneva altrove
Sezione DeepGate con gestione di gruppi, sessioni e accessi, chat Lory integrata nell'interfaccia, configurazione del monitoraggio sulle VM e nuovi criteri di password. Due proposizioni distinte: i servizi di gestione non restano esposti alle scansioni automatiche e le autorizzazioni non si accumulano come regole dimenticate sul firewall; sul piano commerciale la piattaforma sostituisce un prodotto terzo senza richiedere l'installazione di un client.
Cosa cambia per il cliente
Compare la sezione DeepGate, con la gestione di gruppi, sessioni e accessi e le relative operazioni di creazione, modifica ed eliminazione. Il modello è quello della fiducia zero applicata alla rete: chi è autorizzato si autentica e il firewall apre il passaggio dal suo indirizzo verso il servizio specifico, su qualsiasi protocollo.
Nella stessa release la chat di Lory diventa integrata nell'interfaccia e le macchine virtuali ricevono un pannello di configurazione del controllo di salute. Cambiano inoltre i criteri di complessità delle password.
Valore
Sono due proposizioni distinte. Sul piano della sicurezza, i servizi di gestione non restano esposti alle scansioni automatiche e le autorizzazioni non si accumulano come regole dimenticate sul firewall. Sul piano commerciale, la piattaforma assorbe una spesa che il cliente sosteneva su un prodotto terzo, e lo fa senza richiedere l'installazione di un client.
Riferimenti tecnici
18 dicembre 2024
Release 1.7.5 — Lo storico dei monitor rende verificabile una segnalazione al supporto
Storico dei cambiamenti di stato dei monitor, esportazione del log eventi e pagina dedicata ai dispositivi con schermo non supportato. L'export consente di ricostruire quando lo stato è cambiato e con quale frequenza, informazione che le percentuali di disponibilità riassumono senza mostrarla, ed è l'unico modo di conservare lo storico prima di eliminare un controllo.
Release 1.7.5 — Lo storico dei monitor rende verificabile una segnalazione al supporto
Cosa cambia per il cliente
I monitor espongono lo storico dei cambiamenti di stato e consentono l'esportazione del log eventi. Compare inoltre una pagina dedicata per i dispositivi con schermo troppo piccolo, che sostituisce un'interfaccia inutilizzabile con un messaggio esplicito.
Valore
L'esportazione del log è ciò che rende una segnalazione al supporto verificabile: consente di ricostruire quando lo stato è cambiato e con quale frequenza, informazione che le percentuali di disponibilità riassumono senza mostrarla. È anche l'unico modo di conservare lo storico prima di eliminare un monitor.
Riferimenti tecnici
13 dicembre 2024
Release 1.7.1 — La console KVM chiude il cerchio sull'autonomia operativa
Accesso allo schermo di una macchina virtuale indipendente dallo stato della sua rete, elenco delle VM dentro il Resource Pool e gestione degli indirizzi IP multipli. Fino a qui una macchina che aveva perso la connettività, o avviata in uno stato anomalo, richiedeva l'intervento del fornitore: da questa release il cliente dispone dell'ultima via d'accesso.
Release 1.7.1 — La console KVM chiude il cerchio sull'autonomia operativa
Cosa cambia per il cliente
La console KVM permette di accedere allo schermo di una macchina virtuale indipendentemente dallo stato della sua rete. L'elenco delle VM compare dentro la pagina del Resource Pool, e le macchine con più interfacce mostrano l'insieme completo degli indirizzi assegnati.
Valore
La console è la funzione che chiude il cerchio sull'autonomia operativa: fino a qui una macchina che aveva perso la connettività, o che si era avviata in uno stato anomalo, richiedeva l'intervento del fornitore. Da questa release il cliente ha l'ultima via d'accesso, quella che non dipende dalla rete della VM.
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05 dicembre 2024
Release 1.7.0 — La diagnosi di primo livello passa al cliente: metriche prestazionali delle VM
Grafici di carico medio, memoria, CPU, disco e rete alimentati dal sistema di monitoraggio dell'infrastruttura. Consentono di distinguere in autonomia un problema di dimensionamento da uno applicativo — la domanda che apre la maggior parte dei ticket sulle macchine virtuali — e di agire aumentando le risorse anziché aprire una richiesta.
Release 1.7.0 — La diagnosi di primo livello passa al cliente: metriche prestazionali delle VM
Cosa cambia per il cliente
La pagina di una macchina virtuale mostra l'andamento nel tempo di carico medio, memoria, CPU, disco e rete, con dati provenienti dal sistema di monitoraggio dell'infrastruttura.
Valore
Sposta la diagnosi di primo livello dal fornitore al cliente. Con questi grafici è possibile distinguere in autonomia un problema di dimensionamento da un problema applicativo — la domanda che apre la maggior parte dei ticket sulle macchine virtuali — e agire di conseguenza aumentando le risorse anziché aprire una richiesta.
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28 novembre 2024
Release 1.6.1 — Il ridimensionamento dei dischi resta presidiato dal supporto, per scelta
Introduzione dell'avviso che indirizza al supporto per la modifica dello storage, pagine di errore dedicate e validazione del numero di telefono. L'ampliamento di un disco virtuale richiede un intervento coordinato su partizionamento e file system: l'avviso trasforma un rischio silenzioso di perdita dati in una richiesta tracciata e concordata.
Release 1.6.1 — Il ridimensionamento dei dischi resta presidiato dal supporto, per scelta
Cosa cambia per il cliente
La modifica dello storage di una macchina virtuale non applica più la variazione direttamente: apre una finestra che avvisa dell'impatto sul file system e indirizza al supporto. Arrivano inoltre pagine di errore dedicate al posto delle schermate generiche e la validazione del numero di telefono nei form.
Valore
La scelta di non rendere self-service il ridimensionamento dei dischi è deliberata: l'ampliamento richiede un intervento coordinato su partizionamento e file system, e un'operazione eseguita senza verifica può comportare perdita di dati. L'avviso trasforma un rischio silenzioso in una richiesta tracciata.
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25 novembre 2024
Release 1.6.0 — Dalla dashboard tecnica alla piattaforma aziendale: organizzazione, fatturazione e risorse
Area organizzazione con inviti e ruoli, area fatturazione, scheda Resource Pool con pannello dei limiti, modifica delle risorse delle VM, metriche dei monitor e tema scuro. Tre cambiamenti indipendenti che si rinforzano: la governance degli accessi rende la piattaforma adottabile da un'azienda anziché da una persona, la visibilità economica sposta la conversazione sui costi da un rapporto di fiducia a un dato consultabile, l'autonomia sul ridimensionamento riduce le richieste più frequenti e meno complesse.
Il rilascio più ampio del primo anno di vita del prodotto. Fino a qui la dashboard serviva chi amministra il DNS; da qui serve un'organizzazione.
Cosa cambia per il cliente
L'area organizzazione introduce inviti, elenco utenti e ruoli: si smette di condividere un'unica utenza fra più persone. L'area di fatturazione rende visibili sottoscrizioni e documenti contabili senza passare dall'amministrazione Deepstone. La scheda Resource Pool, con il pannello di aggiornamento dei limiti, espone per la prima volta il rapporto fra risorse contrattualizzate e risorse effettivamente assegnate.
Sulle macchine virtuali arrivano la modifica delle risorse dall'interfaccia, la rappresentazione dello stato di alimentazione e le prime metriche di monitoraggio. Compaiono inoltre il profilo utente con cambio password, il tema scuro e una revisione della home con i grafici sulle zone.
Valore
Sono tre cambiamenti indipendenti che si rinforzano. La governance degli accessi rende la piattaforma adottabile da un'azienda anziché da una persona. La visibilità economica sposta la conversazione sui costi da un rapporto di fiducia a un dato consultabile. La gestione autonoma delle risorse delle VM riduce le richieste di ridimensionamento, che sono fra le più frequenti e fra le meno complesse.
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03 settembre 2024
Release 1.5.0 — L'internazionalizzazione apre la piattaforma ai gruppi non italiani
Interfaccia completa in italiano e inglese, con selettore nella barra superiore e preferenza conservata per utente. Rende la piattaforma proponibile a organizzazioni con presidio IT non italiano e a gruppi internazionali con filiali in Italia, e consente a un fornitore terzo che lavora sull'infrastruttura del cliente di operare senza barriera linguistica.
Cosa cambia per il cliente
Tutta l'interfaccia è disponibile in italiano e in inglese, con un selettore nella barra superiore e la preferenza conservata per l'utente. Sono tradotti menu, etichette dei form, messaggi di validazione e notifiche di esito.
Valore
Rende la piattaforma proponibile a organizzazioni con presidio IT non italiano, e a gruppi internazionali con filiali in Italia — una parte non marginale del mercato mid-market. Sul piano operativo permette a un fornitore terzo che lavora sull'infrastruttura del cliente di usare la dashboard senza barriera linguistica.
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14 maggio 2024
Release 1.4.1 — I permessi granulari aprono la strada al multi-utente
Controllo dei permessi su pagine e singoli comandi, filtro per TTL e definizione dell'elenco dei valori disponibili. È il presupposto tecnico dell'intera area organizzazione che arriverà nel novembre 2024, perché senza permessi granulari non è possibile invitare utenti. Qui nasce anche l'etichetta «12 min» sul TTL di 700 secondi, introdotta su richiesta esplicita e non per errore.
Release 1.4.1 — I permessi granulari aprono la strada al multi-utente
Cosa cambia per il cliente
Il controllo dei permessi si applica alle pagine e ai singoli comandi: la piattaforma può essere aperta a più persone della stessa azienda con visibilità differenziata, invece di essere accessibile a un solo referente tecnico con pieni poteri. Sui record arriva il filtro per TTL.
Valore
È il presupposto tecnico dell'intera area organizzazione, che arriverà nel novembre 2024. Senza permessi granulari non è possibile invitare utenti, quindi questa release apparentemente minore condiziona tutta l'evoluzione successiva del prodotto verso il multi-utente.
Nota per la documentazione
In questa release l'elenco dei valori di TTL riceve l'etichetta «12 min» sul valore di 700 secondi, su richiesta esplicita. È quindi un'approssimazione voluta e non un difetto dell'elenco, come si potrebbe dedurre osservando che 700 secondi corrispondono a 11 minuti e 40 secondi.
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03 maggio 2024
Release 1.4.0 — Primo canale conversazionale: la pagina dell'assistente Lory
Pagina dedicata all'assistente, con ambito limitato alla consultazione. Il valore in questa fase è di posizionamento più che operativo: la piattaforma dichiara la direzione dell'accesso conversazionale un anno e mezzo prima che diventi realmente utilizzabile dalla barra superiore.
Release 1.4.0 — Primo canale conversazionale: la pagina dell'assistente Lory
Cosa cambia per il cliente
Compare una pagina dedicata all'assistente Lory: l'utente può porre domande sulla piattaforma senza cercare la voce di menu corretta. È una prima versione, con ambito limitato alla consultazione.
Valore
Anticipa di oltre un anno l'integrazione dell'assistente nella barra superiore, che arriverà con la v1.10.0. Il valore in questa fase è di posizionamento più che operativo: la piattaforma dichiara una direzione, l'accesso conversazionale, in un momento in cui i pannelli di gestione cloud non la offrivano.
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23 aprile 2024
Release 1.3.0 — Le migrazioni DNS diventano praticabili: import ed export CSV in blocco
Caricamento e scaricamento massivo dei record di zona, ordinamento e filtri sugli elenchi, console e gestione dello stato delle macchine virtuali. Una zona con duecento record si trasferisce in un caricamento anziché in due giorni di inserimenti manuali: è la release che rende la piattaforma adatta all'onboarding di clienti con un patrimonio DNS preesistente.
Release 1.3.0 — Le migrazioni DNS diventano praticabili: import ed export CSV in blocco
Cosa cambia per il cliente
L'importazione e l'esportazione CSV rendono praticabili le migrazioni: una zona con duecento record si trasferisce in un caricamento anziché in due giorni di inserimenti manuali. Sugli elenchi arrivano ordinamento e filtri, sulle macchine virtuali la console e la gestione dello stato di alimentazione, e la sessione viene condivisa fra le schede del browser.
Valore
È la release che rende la piattaforma adatta all'onboarding di un cliente con un patrimonio DNS già esistente, non solo alla gestione di zone create al suo interno. Da qui in avanti l'export CSV diventa anche l'unico backup disponibile prima delle operazioni non annullabili.
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01 marzo 2024
Release 1.2.0 — I monitor diventano gestibili per intero, sospensione compresa
Creazione, modifica, sospensione ed eliminazione dei controlli, con ricerca e paginazione sugli elenchi. La sospensione è la funzione con il maggiore impatto pratico: senza di essa una manutenzione pianificata veniva registrata come guasto e degradava le percentuali di disponibilità storiche su cui poi si discute la qualità del servizio.
Release 1.2.0 — I monitor diventano gestibili per intero, sospensione compresa
Cosa cambia per il cliente
I monitor diventano gestibili per intero dall'interfaccia: si creano, si modificano, si sospendono durante una manutenzione e si eliminano quando la risorsa è dismessa. Su zone ed elenchi arrivano ricerca e paginazione, necessarie appena il numero di zone supera la decina.
Valore
La sospensione è la funzione con il maggiore impatto pratico: senza di essa una manutenzione pianificata veniva registrata come guasto, degradando le percentuali di disponibilità storiche su cui poi si discute la qualità del servizio.
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29 febbraio 2024
Release 1.1.0 — Il monitoraggio si estende dal singolo endpoint al gruppo di destinazioni
Monitor sui record di tipo POOL, record SPF, statistiche da endpoint e validazione della zona in creazione. Primo passo verso un DNS non solo configurabile ma osservabile: sorvegliare un pool anziché un indirizzo singolo è la differenza fra sapere che un server risponde e sapere che il servizio è raggiungibile.
Release 1.1.0 — Il monitoraggio si estende dal singolo endpoint al gruppo di destinazioni
Cosa cambia per il cliente
Il monitoraggio si estende ai record di tipo POOL: non è più solo il singolo indirizzo a essere sorvegliato, ma il gruppo di destinazioni, che è la configurazione usata dove la continuità conta. Arrivano i record SPF per la posta e la validazione della zona in fase di creazione, che intercetta un nome a dominio malformato prima che diventi una configurazione da correggere.
Valore
È il primo passo verso un DNS non solo configurabile ma osservabile. Sorvegliare un pool anziché un endpoint singolo è la differenza fra sapere che un server risponde e sapere che il servizio è raggiungibile.
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26 febbraio 2024
Release 1.0.0 — Il DNS esce dal ciclo delle richieste via email
Primo rilascio: gestione autonoma di zone e record, pool di endpoint, monitor sui record e dettaglio delle macchine virtuali. Il tempo di una modifica DNS passa da ore a minuti e il fornitore esce dal percorso critico delle operazioni ordinarie, liberando capacità di supporto dalle richieste ripetitive.
Release 1.0.0 — Il DNS esce dal ciclo delle richieste via email
Primo rilascio della dashboard. L'obiettivo è circoscritto e chiaro: togliere la gestione DNS dal ciclo delle richieste via email, dove ogni modifica di un record passava da un messaggio, una presa in carico e una conferma.
Cosa cambia per il cliente
La gestione di zone e record diventa diretta, con i tipi che coprono l'intero fabbisogno ordinario — indirizzi, alias, posta, testo, nameserver, servizi. Compaiono i pool di endpoint, che consentono a un record di puntare a un gruppo di destinazioni anziché a un indirizzo fisso, e la prima versione dei monitor sui record. La sezione delle macchine virtuali espone il dettaglio delle risorse assegnate.
Valore
Il tempo di una modifica DNS passa da ore a minuti, e il fornitore esce dal percorso critico delle operazioni ordinarie. Per Deepstone significa liberare capacità di supporto dalle richieste ripetitive; per il cliente significa poter intervenire quando serve, anche fuori dagli orari di presidio.
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